Acetanilide (C8H9NO)

Acetanilide (C8H9NO) è un composto organico cristallino bianco che viene utilizzato principalmente come analgesico e antipiretico. È stato sintetizzato per la prima volta nel 1853 e successivamente è diventato uno dei primi farmaci sintetici a essere commercializzati. La sua struttura chimica è composta da un anello aromatico benzene al quale è legato un gruppo amminico e un gruppo acetile. Nonostante la sua effettiva efficacia come analgesico, l’acetanilide è stato sostituito da farmaci più sicuri e meno tossici come il paracetamolo. Tuttavia, l’acetanilide continua ad essere utilizzato come reagente in chimica organica per la sintesi di altri composti.

Aniline: Proprietà, Usi e Sicurezza – Scopri tutto su PubChem

Aniline: Proprietà, Usi e Sicurezza – Scopri tutto su PubChem

Introduzione

L’anilina è un composto organico aromatico con formula molecolare C6H5NH2. È un liquido incolore che diventa marrone scuro esposto all’aria. L’anilina è un composto molto importante nell’industria chimica poiché è usato come materia prima nella produzione di una vasta gamma di prodotti chimici. Tra questi ci sono coloranti, prodotti farmaceutici, gomme sintetiche e additivi per il carburante.

Proprietà

L’anilina è un composto solubile in acqua, ma solo in quantità limitate. È un liquido altamente volatile con un odore dolce e pungente. L’anilina ha una densità di 1,02 g/mL e un punto di ebollizione di 184 °C. La sua miscibilità con altri solventi organici dipende dalla polarità. L’anilina è un composto altamente reattivo che può subire una serie di reazioni chimiche, come la nitrazione e l’acetilazione.

Usi

L’anilina è usata principalmente come materia prima nella produzione di coloranti. È anche utilizzato nella produzione di prodotti farmaceutici come l’aspirina, anestetici locali e antibiotici. L’anilina viene anche utilizzata come materia prima per la produzione di gomme sintetiche, additivi per il carburante e catalizzatori. Inoltre, è utilizzata come solvente per la produzione di vernici e resine.

Sicurezza

L’anilina è un composto tossico e può essere assorbito attraverso la pelle, l’inalazione e l’ingestione. Può causare irritazione alla pelle, agli occhi e alle vie respiratorie. L’esposizione prolungata all’anilina può causare danni al fegato, ai reni e al sistema nervoso centrale. L’anilina è classificata come cancerogena per l’uomo dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). È importante seguire tutte le precauzioni di sicurezza quando si lavora con l’anilina, come l’uso di guanti protettivi e di un’adeguata ventilazione.

Correlato:  Alcool etilico: struttura, proprietà, usi, ottenendo

Acetanilide (C8H9NO)

L’acetanilide è un composto organico derivato dall’anilina. È un solido bianco cristallino che ha un odore leggermente aromatico. L’acetanilide è utilizzato come analgesico e antipiretico. È anche utilizzato come precursore nella produzione di altri composti organici come la penicillina e l’aspirina. L’acetanilide può essere sintetizzato per acilazione dell’anilina con acido acetico anidro.

Proprietà dell’Acetanilide

L’acetanilide ha una massa molecolare di 135,17 g/mol e un punto di fusione di 114,3 °C. È solubile in alcool, etere e cloroformio, ma insolubile in acqua. L’acetanilide è un composto stabile e non reattivo.

Usi dell’Acetanilide

L’acetanilide è utilizzato principalmente come analgesico e antipiretico. È anche utilizzato come precursore nella produzione di altri composti organici come la penicillina e l’aspirina.

Sicurezza dell’Acetanilide

L’acetanilide è un composto tossico e può essere assorbito attraverso la pelle, l’inalazione e l’ingestione. Può causare irritazione alla pelle, agli occhi e alle vie respiratorie. L’esposizione prolungata all’acetanilide può causare danni al fegato, ai reni e al sistema nervoso centrale. L’acetanilide è stato classificato come cancerogeno di classe 3 dal National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH). È importante seguire tutte le precauzioni di sicurezza quando si lavora con l’acetanilide, come l’uso di guanti protettivi e di un’adeguata ventilazione.

Benzamide pka: tutto quello che devi sapere sulla sua acido-base

La benzamide è un composto organico appartenente alla classe delle ammidi aromatiche, con formula chimica C7H7NO. La sua struttura chimica è caratterizzata dalla presenza di un anello benzenico e di un gruppo ammidico (-CONH2) legati ad esso. La benzamide è un composto solido, incolore e cristallino, solubile in solventi polari come l’acqua e l’etanolo.

La benzamide è un composto amfotero, ovvero può comportarsi sia da acido che da base. La sua costante di acidità (pKa) è di circa 14,2, il che significa che in soluzione acquosa si dissocia solo parzialmente, formando ioni ammidato (C7H6NO-) e ioni idrogeno (H+).

Correlato:  Elettrolita forte: concetto, caratteristiche, esempi

Il valore del pKa della benzamide dipende principalmente dal carattere acido o basico del solvente in cui è disciolta. In solventi acidi, come l’acido cloridrico (HCl), la benzamide si comporta da base, accettando protoni (H+) e formando l’ione ammidonio (C7H8NO+). In solventi basici, come l’idrossido di sodio (NaOH), la benzamide si comporta da acido, donando protoni (H+) e formando l’ione ammidato (C7H6NO-).

La benzamide è molto simile all’acetanilide (C8H9NO), un’altra ammide aromatica che ha una struttura chimica simile. Anche l’acetanilide è un composto solido, incolore e cristallino, solubile in solventi polari. Tuttavia, a differenza della benzamide, l’acetanilide ha una costante di acidità più bassa (pKa= 17), il che la rende meno acida e più basica.

L’acetanilide è stato utilizzato come analgesico e antipiretico, ma è stato abbandonato a causa della sua tossicità. La benzamide, invece, ha diverse applicazioni in campo farmaceutico e industriale. Viene utilizzata come intermediario nella produzione di farmaci e di prodotti chimici, come additivo alimentare e come agente di reticolazione in polimeri.

Il suo comportamento acido-base dipende dal solvente in cui è disciolta. La benzamide è simile all’acetanilide, ma ha una costante di acidità più alta e diverse applicazioni industriali e farmaceutiche.

Naphthalene: Caratteristiche, proprietà e utilizzo – Guida completa su PubChem

La naphthalene è un composto organico che appartiene alla famiglia dei policiclici aromatici. È un solido cristallino bianco con un forte odore aromatico. La formula chimica della naphthalene è C10H8, ed è composta da due anelli di benzene fusi insieme. La naphthalene è comunemente usata come pesticida e repellente per le zanzare.

La naphthalene ha numerose proprietà fisiche e chimiche. È insolubile in acqua, ma solubile in solventi organici come il cloroformio, l’etere e il benzene. Ha un punto di fusione di 80,2 °C e un punto di ebollizione di 218 °C. La naphthalene è un composto altamente infiammabile e può reagire violentemente con agenti ossidanti.

La naphthalene ha diversi usi industriali. Viene utilizzata come materiale di base per la produzione di coloranti, resine, solventi e prodotti chimici per la gomma. Inoltre, la naphthalene è utilizzata come additivo per il carburante per migliorare l’ottanaggio e la lubrificazione del motore.

Correlato:  Solfuro di ferro (II)

L’acetanilide (C8H9NO) è un composto organico derivato dall’anilina. Viene utilizzato come analgesico e antipiretico, ma è stato sostituito da altri farmaci a causa della sua tossicità. L’acetanilide è stato anche utilizzato come intermedio nella sintesi di altri composti organici.

L’acetanilide ha proprietà fisiche e chimiche simili alla naphthalene. È un solido cristallino bianco con un punto di fusione di 113 °C e un punto di ebollizione di 304 °C. È solubile in solventi organici come l’etanolo e il benzene.

L’acetanilide ha numerosi utilizzi in laboratorio. Viene utilizzato come reagente nella sintesi chimica e nella produzione di farmaci. Inoltre, l’acetanilide viene utilizzato come indicatore di pH e come agente di blocco per la protezione dei gruppi funzionali durante la sintesi chimica.

Acetato di etile: proprietà, usi e informazioni su PubChem

Acetato di etile è un composto organico di formula chimica CH3COOCH2CH3, noto anche come acetato di etile etilico. Si presenta come un liquido incolore, dal caratteristico odore dolce e fruttato, e viene utilizzato in vari settori industriali.

Proprietà: L’acetato di etile è solubile in alcool, etere e altri solventi organici. Ha un punto di ebollizione di 77°C, una densità di 0,90 g/cm3 e un’alta volatilità. È infiammabile e irritante per gli occhi e le vie respiratorie.

Usi: L’acetato di etile viene utilizzato in molti settori industriali, come ad esempio in quello alimentare come aromatizzante, nel settore della verniciatura come solvente per le vernici e nel settore farmaceutico come solvente e come ingrediente in alcuni farmaci.

Informazioni su PubChem: PubChem è un database pubblico di composti chimici organici e inorganici, gestito dal National Center for Biotechnology Information (NCBI) degli Stati Uniti. Su PubChem è possibile trovare informazioni dettagliate su molte sostanze, come ad esempio la formula chimica, le proprietà fisiche e chimiche, i nomi alternativi e gli usi.

Acetanilide (C8H9NO): L’acetanilide è un composto organico di formula chimica C8H9NO, utilizzato principalmente come analgesico e antipiretico. È presente in molti farmaci da banco e da prescrizione, come ad esempio l’aspirina e il paracetamolo. L’acetanilide ha proprietà analgesiche, antipiretiche e antiinfiammatorie, ma può essere tossico se assunto in grandi quantità o per un periodo prolungato di tempo.