Assorbanza: ciò che è, esempi ed esercizi risolti

L’assorbanza è un parametro fondamentale in chimica analitica che descrive l’attenuazione della luce attraverso una soluzione. Questo parametro è strettamente legato alla concentrazione di una sostanza in soluzione e alla sua capacità di assorbire la radiazione elettromagnetica. L’assorbanza è misurata in unità di assorbimento (AU) o in unità di assorbanza molar (ε).

In questo articolo, esploreremo il concetto di assorbanza e forniremo alcuni esempi per illustrare come funziona. Inoltre, forniremo alcuni esercizi risolti per aiutare i lettori a comprendere meglio come calcolare l’assorbanza e la concentrazione di una soluzione. La conoscenza dell’assorbanza è importante per la caratterizzazione delle sostanze e per la determinazione della loro quantità in una soluzione, ed è quindi uno strumento essenziale per la chimica analitica.

Calcolo dell’Assorbanza: Guida Pratica e Completa

L’assorbanza è una grandezza che misura la capacità di un campione di assorbire la radiazione elettromagnetica ad una specifica lunghezza d’onda. È una proprietà fondamentale dei materiali e viene utilizzata in varie applicazioni, tra cui la spettroscopia.

Per calcolare l’assorbanza di un campione, è necessario misurare l’intensità della radiazione incidente e quella trasmessa dal campione stesso. Questi valori vengono quindi utilizzati per calcolare l’assorbanza, secondo la seguente formula:

A = log(I₀/I)

Dove A rappresenta l’assorbanza, I₀ è l’intensità della radiazione incidente e I è l’intensità della radiazione trasmessa attraverso il campione.

Ad esempio, se l’intensità della radiazione incidente è di 100 unità e quella trasmessa dal campione è di 50 unità, l’assorbanza sarà:

A = log(100/50) = 0.301

L’assorbanza è una grandezza adimensionale e viene espressa in unità logaritmiche, chiamate “unità di assorbanza” o “unità ottiche” (U). Un campione con un’assorbanza di 1 U assorbe il 90% della radiazione incidente.

Per esercitarsi nel calcolo dell’assorbanza, consideriamo il seguente esempio:

Un campione di soluzione di iodio ha un’assorbanza di 0,2 U a una lunghezza d’onda di 500 nm. Qual è l’intensità della radiazione trasmessa dal campione?

Per risolvere questo problema, dobbiamo utilizzare la formula dell’assorbanza e risolverla per I:

I = I₀ 10^(-A)

Dove A è l’assorbanza del campione. Inserendo i valori noti, otteniamo:

I = I₀ 10^(-0,2) = 0,631 I₀

Quindi, l’intensità della radiazione trasmessa dal campione è pari a circa il 63% dell’intensità della radiazione incidente.

La formula dell’assorbanza ci permette di calcolare questa grandezza, che viene espressa in unità logaritmiche e rappresenta la capacità del campione di assorbire la radiazione ad una specifica lunghezza d’onda. Con un po’ di pratica, il calcolo dell’assorbanza diventerà facile e immediato.

Correlato:  Fisica contemporanea: campo di studio, filiali e applicazioni

Assorbanza: significato e definizione in chimica e fisica – Guida SEO

L’assorbanza è un parametro fondamentale in chimica e fisica che indica la capacità di un materiale di assorbire la radiazione elettromagnetica di una determinata lunghezza d’onda.

Definita come il rapporto tra l’intensità della luce incidente su un campione e l’intensità della luce trasmessa attraverso di esso, l’assorbanza viene misurata in unità di absorbance o di coefficiente di assorbanza.

Un campione che assorbe tutta la luce incidente ha un’assorbanza di 1, mentre un campione che non assorbe alcuna luce ha un’assorbanza di 0.

L’assorbanza è un parametro molto utile per l’identificazione di sostanze in soluzione, poiché ogni sostanza ha un proprio spettro di assorbanza caratteristico.

Ad esempio, l’assorbanza dei pigmenti fotosintetici come la clorofilla A e la clorofilla B è massima a lunghezze d’onda di 660 nm e 640 nm rispettivamente, mentre l’assorbanza del DNA è massima a 260 nm.

Per calcolare l’assorbanza di un campione, è necessario utilizzare uno spettrofotometro, uno strumento che misura l’assorbimento della luce a diverse lunghezze d’onda.

Esempi di calcolo dell’assorbanza

Supponiamo di avere un campione di soluzione di sodio cloruro con una concentrazione di 0,1 M e uno spessore di 1 cm. Utilizzando uno spettrofotometro, misuriamo l’intensità della luce incidente a 600 nm e l’intensità della luce trasmessa attraverso il campione a quella stessa lunghezza d’onda. L’intensità della luce incidente è di 2,5 mW/cm² e l’intensità della luce trasmessa è di 0,5 mW/cm².

Per calcolare l’assorbanza del campione possiamo utilizzare la seguente formula:

A = log(I₀/I)

Dove:

A = assorbanza

I₀ = intensità della luce incidente

I = intensità della luce trasmessa

Inserendo i valori del nostro esempio nella formula, otteniamo:

A = log(2,5/0,5) = 0,699

Quindi l’assorbanza del nostro campione di sodio cloruro è di 0,699.

Esercizi risolti sull’assorbanza

1. Calcolare l’assorbanza di un campione di soluzione di acido cloridrico con una concentrazione di 0,05 M e uno spessore di 2 cm, sapendo che l’intensità della luce incidente è di 1,5 mW/cm² e l’intensità della luce trasmessa attraverso il campione è di 0,3 mW/cm² a 450 nm.

Soluzione:

A = log(I₀/I) = log(1,5/0,3) = 0,778

L’assorbanza del campione di acido cloridrico è di 0,778.

2. Determinare la concentrazione di una soluzione di rame (II) solfato avente un’assorbanza di 0,2 a 600 nm e uno spessore di 1 cm.

Soluzione:

Prima di tutto, dobbiamo utilizzare la legge di Lambert-Beer, che stabilisce una relazione lineare tra la concentrazione di una sostanza e la sua assorbanza:

Correlato:  Rolling del formaggio: The Rolling Cheese Festival

A = εlc

Dove:

A = assorbanza

ε = coefficiente di assorbanza molare

l = spessore del campione

c = concentrazione della sostanza

Il coefficiente di assorbanza molare ε dipende dalla sostanza e dalla lunghezza d’onda utilizzata. Possiamo trovare il valore di ε per il rame (II) solfato a 600 nm in una tabella di coefficienti di assorbanza molare.

Supponiamo che il valore di ε per il rame (II) solfato a 600 nm sia di 0,02 L/(mol·cm).

Quindi, possiamo scrivere:

0,2 = 0,02 · 1 · c

c = 10 M

La concentrazione della soluzione di rame (II) solfato è di 10 M.

Con l’utilizzo di uno spettrofotometro, è possibile misurare l’assorbanza di un campione e calcolare la sua concentrazione utilizzando la legge di Lambert-Beer.

La legge di Beer: tutto ciò che devi sapere secondo la SEO.

La legge di Beer è un principio fondamentale della spettroscopia e della chimica analitica. La SEO, ovvero l’ottimizzazione dei motori di ricerca, ha trovato un’applicazione importante in questa legge, soprattutto per quanto riguarda l’assorbanza.

Cos’è l’Assorbanza?

L’assorbanza è una grandezza utilizzata in spettroscopia per misurare la quantità di luce assorbita da una sostanza. Si tratta di una proprietà fisica che dipende dalla natura della sostanza e dalla lunghezza d’onda della luce che la attraversa.

La legge di Beer afferma che l’intensità della luce assorbita da una sostanza è proporzionale alla concentrazione della sostanza stessa e alla lunghezza del percorso della luce attraverso la sostanza stessa. In formule:

A = εlc

dove A è l’assorbanza, ε è il coefficiente di assorbimento molare, l è la lunghezza del percorso della luce attraverso la sostanza e c è la concentrazione della sostanza.

Esempi di Assorbanza

Un esempio comune di misurazione dell’assorbanza è la spettrofotometria UV-Vis, che viene utilizzata in chimica analitica per determinare la concentrazione di una sostanza in soluzione. Ad esempio, si può misurare l’assorbanza di una soluzione di DNA a una determinata lunghezza d’onda per determinare la sua concentrazione.

Esercizi risolti

Esempio 1: Calcolare l’assorbanza di una soluzione di acido cloridrico HCl 0,1 M con un percorso di 1 cm a una lunghezza d’onda di 450 nm, sapendo che il coefficiente di assorbimento molare ε è di 0,005 L/mol·cm.

Soluzione: A = εlc = 0,005 L/mol·cm x 0,1 mol/L x 1 cm = 0,0005

Quindi l’assorbanza è di 0,0005.

Esempio 2: Calcolare la concentrazione di una soluzione di proteine sapendo che l’assorbanza a una lunghezza d’onda di 280 nm è di 0,5 a un percorso di 1 cm e che il coefficiente di assorbimento molare ε è di 1,5 L/mol·cm.

Correlato:  Lavoro: formula, unità, esempi, esercizi

Soluzione: c = A/(εl) = 0,5/(1,5 L/mol·cm x 1 cm) = 0,333 mol/L

Quindi la concentrazione della soluzione di proteine è di 0,333 mol/L.

Conclusione

Come abbiamo visto, la legge di Beer è un principio fondamentale della spettroscopia e della chimica analitica. La sua applicazione in SEO è legata soprattutto all’assorbanza, una grandezza che viene utilizzata per misurare la quantità di luce assorbita da una sostanza. Conoscere la legge di Beer e l’assorbanza può essere utile per la misurazione della concentrazione di sostanze in soluzione, come nel caso della spettrofotometria UV-Vis.

Calcolo del Coefficiente di Estinzione Molare: Guida Completa

L’assorbanza è una misura della quantità di luce che viene assorbita da una soluzione chimica. È un parametro importante in chimica analitica e può essere utilizzato per determinare la concentrazione di una sostanza in una soluzione.

Cosa è il Coefficiente di Estinzione Molare?

Il coefficiente di estinzione molare (ε) è un parametro che indica la capacità di una sostanza di assorbire la luce a una determinata lunghezza d’onda. È espressa in unità di L mol^-1 cm^-1 .

Il coefficiente di estinzione molare dipende dalla natura della sostanza, dalla sua concentrazione e dalla lunghezza d’onda della luce incidente.

Calcolo del Coefficiente di Estinzione Molare

Il coefficiente di estinzione molare può essere calcolato utilizzando l’equazione:

ε = A/(lc)

dove A è l’assorbanza della soluzione, l è la lunghezza del percorso della luce nella soluzione (in cm) e c è la concentrazione della sostanza (in mol/L).

Esempi

Esempio 1: Calcolare il coefficiente di estinzione molare di una soluzione di cloruro di sodio (NaCl) con una concentrazione di 0.1 M e un’assorbanza di 0.2 a una lunghezza d’onda di 600 nm.

Soluzione:

ε = A/(lc) = 0.2/(1*0.1*1) = 2 L mol^-1 cm^-1

Esempio 2: Calcolare la concentrazione di una soluzione di acido cloridrico (HCl) con un’assorbanza di 0.5 a una lunghezza d’onda di 450 nm e un coefficiente di estinzione molare di 5 L mol^-1 cm^-1 .

Soluzione:

c = A/(ε*l) = 0.5/(5*1*1) = 0.1 M

Esercizi Risolti

Esercizio 1: Calcolare il coefficiente di estinzione molare di una soluzione di glucosio (C6H12O6) con una concentrazione di 0.2 M e un’assorbanza di 0.4 a una lunghezza d’onda di 500 nm.

Soluzione:

ε = A/(lc) = 0.4/(1*0.2*1) = 2 L mol^-1 cm^-1

Esercizio 2: Calcolare la concentrazione di una soluzione di solfato di rame (CuSO4) con un’assorbanza di 0.8 a una lunghezza d’onda di 650 nm e un coefficiente di estinzione molare di 10 L mol^-1 cm^-1 .

Soluzione:

c = A/(ε*l) = 0.8/(10*1*1) = 0.08 M

Conclusione

Il coefficiente di estinzione molare è un parametro importante in chimica analitica e può essere utilizzato per determinare la concentrazione di una sostanza in una soluzione. Il suo calcolo utilizza l’equazione ε = A/(lc), dove A è l’assorbanza della soluzione, l è la lunghezza del percorso della luce nella soluzione e c è la concentrazione della sostanza.