Stronzio: storia, struttura, proprietà, reazioni e usi

Lo stronzio è un elemento chimico del gruppo degli alcalino-terrosi che ha il simbolo Sr e il numero atomico 38. Questo metallo grigio-argento ha una storia lunga e interessante, essendo stato scoperto per la prima volta nel 1790 da Adair Crawford e William Cruickshank. Inizialmente, lo stronzio era usato principalmente per produrre fuochi d’artificio, ma negli anni successivi è stato impiegato in una vasta gamma di applicazioni, dalla medicina alla produzione di batterie elettroniche.

Dal punto di vista chimico, lo stronzio è noto per la sua reattività con l’ossigeno e altri elementi non metallici, e per la sua capacità di formare composti solubili in acqua. La sua struttura cristallina è simile a quella del calcio, e questo lo rende un elemento importante per la formazione di ossa e denti nei mammiferi.

In questo articolo, esploreremo la storia e le proprietà chimiche dello stronzio, esaminando le sue reazioni e i suoi usi più comuni. Inoltre, discuteremo le implicazioni mediche e ambientali dell’esposizione a questo elemento, nonché le tecniche utilizzate per la sua produzione e purificazione.

Proprietà dello stronzio: tutto ciò che devi sapere

Lo stronzio è un elemento chimico presente nella tavola periodica degli elementi con simbolo Sr e numero atomico 38. Fu scoperto per la prima volta nel 1790 dal chimico scozzese Adair Crawford e prende il nome dalla località di Strontian in Scozia, dove fu scoperto per la prima volta.

Lo stronzio è un metallo alcalino terroso che si presenta come un solido bianco-argenteo a temperatura ambiente. Ha una densità di 2,64 g/cm³ e un punto di fusione di 769°C. L’elemento è altamente reattivo con acqua e aria, e si ossida rapidamente quando esposto all’aria.

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Per quanto riguarda le proprietà chimiche, lo stronzio ha la tendenza a perdere due elettroni per formare uno ione positivo bivalente, e forma facilmente legami ionici con altri elementi. Inoltre, lo stronzio ha una forte affinità per l’ossigeno e può reagire con esso per formare ossidi di stronzio.

Lo stronzio ha molte applicazioni industriali e commerciali. Ad esempio, è utilizzato nella produzione di ferriti stronzio-cobalto per magneti permanenti, nella produzione di coloranti per la ceramica e nella produzione di fuochi d’artificio.

Tuttavia, l’uso più comune dello stronzio è nell’industria delle radioisotopi. Lo stronzio-90, un isotopo radioattivo dello stronzio, viene utilizzato nella terapia del cancro e nella radioterapia per distruggere le cellule cancerose.

Gli isotopi di stronzio sono spesso utilizzati come traccianti nelle ricerche di geologia, biologia e archeologia per determinare l’età di materiali organici e inorganici.

È altamente reattivo e ha molte applicazioni industriali, ma anche proprietà biologiche e terapeutiche.

Lo stronzio: come si forma e quali sono le sue proprietà

Lo stronzio è un elemento chimico che appartiene alla famiglia degli alcalino-terrosi, con simbolo Sr e numero atomico 38. Il nome deriva dalla parola tedesca “Strontian” che significa “pietra di Strontian”, una località della Scozia dove furono scoperti i primi campioni di questo elemento.

Storia

Nel 1787, il chimico scozzese Adair Crawford scoprì il minerale strontianite che conteneva ossido di stronzio. Più tardi, nel 1808, il chimico inglese Humphry Davy isolò lo stronzio per la prima volta mediante elettrolisi dell’ossido di stronzio. Lo stronzio è stato utilizzato per la prima volta in fuochi d’artificio per produrre una luce rossa intensa.

Struttura

Lo stronzio è un metallo bianco-argento, morbido e malleabile. Si ossida rapidamente all’aria e reagisce violentemente con l’acqua per formare idrossido di stronzio e idrogeno. Il punto di fusione dello stronzio è di 769°C, mentre il punto di ebollizione è di 1384°C. Lo stronzio ha una struttura cristallina cubica a facce centrate.

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Proprietà

Lo stronzio ha numerose proprietà fisiche e chimiche interessanti. Una delle sue proprietà più importanti è la capacità di produrre una luce rossa intensa quando viene bruciato. Questa proprietà lo rende molto utile in applicazioni come i fuochi d’artificio e le luci di emergenza. Inoltre, lo stronzio è utilizzato come additivo per aumentare la durata delle pile alcaline.

Lo stronzio è anche un metallo altamente reattivo. Reagisce rapidamente con l’acqua per formare idrossido di stronzio e idrogeno. Inoltre, reagisce con numerosi acidi per formare sali di stronzio. Lo stronzio è un elemento molto tossico e può causare danni ai tessuti del corpo se ingerito o inalato.

Reazioni

Lo stronzio reagisce con numerosi acidi per formare sali di stronzio. Ad esempio, reagisce con l’acido cloridrico per formare cloruro di stronzio e idrogeno:

Sr + 2HCl → SrCl2 + H2

Lo stronzio reagisce anche con l’ossigeno per formare ossido di stronzio:

4Sr + O2 → 2Sr2O

Usi

Lo stronzio viene utilizzato in diverse applicazioni, tra cui i fuochi d’artificio, le luci di emergenza, i fari di automobili e i tubi a raggi X. Lo stronzio è anche utilizzato come additivo per aumentare la durata delle pile alcaline. Inoltre, lo stronzio è utilizzato in giacimenti petroliferi come agente di controllo delle perdite per evitare perdite di fluidi durante la perforazione.

Origine del nome ‘Stronzio’: una breve storia della chimica

L’elemento chimico Stronzio (Sr), con numero atomico 38, prende il suo nome da un piccolo villaggio vicino a Bologna, in Italia, chiamato Stroncone. Ma come mai questo elemento è stato chiamato così? Scopriamo la breve storia della chimica che ci ha portato a questo nome.

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Nel XVIII secolo, il chimico scozzese Thomas Charles Hope scoprì un minerale a cui diede il nome di “stronzianite”. Questo minerale conteneva un nuovo elemento, il quale fu successivamente isolato nel 1808 dal chimico inglese Humphry Davy. Davy notò che l’elemento aveva un colore giallo intenso quando bruciava, e decise di chiamarlo “stronzio” in onore del minerale da cui era stato isolato.

L’origine del nome del minerale “stronzianite” è invece meno chiara. Alcuni dicono che derivi dal nome del villaggio di Stroncone, dove il minerale fu scoperto per la prima volta. Altri suggeriscono che il nome derivi dalla parola tedesca “stronts”, che significa “letame” o “sterco”, poiché il minerale era spesso confuso con altri minerali di poco valore.

Ma tornando all’elemento Stronzio, questo ha una struttura cristallina cubica a facce centrate ed è un metallo morbido e reattivo. Ha un peso atomico di 87,62 e può essere trovato nella natura sotto forma di diversi minerali, come la stronzianite e la celestina.

Una delle proprietà più interessanti dello Stronzio è la sua capacità di reagire con l’acqua per creare idrossido di stronzio (Sr(OH)2) e idrogeno (H2). Questa reazione è esotermica, ovvero rilascia calore, e può essere utilizzata per produrre energia.

Oltre alle sue proprietà chimiche, lo Stronzio ha anche alcuni usi pratici. Ad esempio, è utilizzato come additivo nei fuochi d’artificio per creare un colore rosso intenso. Inoltre, lo Stronzio è stato utilizzato in passato per trattare l’osteoporosi, poiché è stato dimostrato che può aumentare la densità ossea.

Oggi, lo Stronzio continua ad affascinare la comunità chimica per le sue proprietà uniche e i suoi molteplici usi pratici.